MESSICO in italiano 10- 27 Marzo 2022


La vita chiama

Un viaggio per conoscere la cultura, per sentire l' appartenenza e amare, amare e amare. Programma 10-28 marzo 2022 (17 giorni, 16 notti) N.B.: il programma per motivi di natura, può subire modifiche Giovedì 10 marzo - Partenza dall’Italia - ognuno compra il biglietto d'aereo da solo Venerdì 11 marzo – Arrivati all’aeroporto di Città del Messico prendiamo dei taxi (quelli grandi possono portare 7 persone ciascuno) e prendiamo possesso delle camere del nostro hotel. Dopo esserci rinfrescati un po’, andiamo (in autobus) a visitare il Museo di Storia e Antropologia a Chapultepec, in città. Prende tutta la giornata: è immenso, c’è tutto, vedremo anche cose che non riusciremo a vedere in loco. Vediamo anche lo spettacolo mozzafiato dei Voladores di Papantla, che si rappresenta davanti all’ingresso del Museo. Al ritorno, in serata, raccoglieremo le ultime forze per la nostra prima cena messicana. Vicino al nostro albergo ci sono alcuni ristoranti: uno più tipico, a un isolato di distanza; l’altro è sullo stesso isolato dell’hotel, fa parte di una catena più elegante, ed è aperto fino a tardi. Sabato 12 marzo – Abbiamo il nostro pullmino a disposizione, e andiamo a Teotihuacan (un’ora e mezza circa di viaggio), Il Luogo In Cui Gli Uomini Conoscono i Propri Poteri Divini. Monumentale, impressionante. Saliremo sulla gigantesca Piramide del Sole; sotto le migliaia di tonnellate della sua mole c’è la grotta sacra del Serpente, cui accedono solo Los Nueve Ancianos per le cerimonie che essi tengono proprio lì. Fu qui che, nell’equinozio di Primavera del 2002, Argüelles fu riconosciuto dagli anziani della tradizione sciamanica mesoamericna come Colui Che Chiude il Ciclo. Visita alla Piramide della Luna, da cui – negli anni ’30, durante lavori di ristrutturazione, furono sottratte (a quanto pare dal sovrintendente ai lavori) le lastre di mica originarie provenienti dal Brasile. Dopo pranzo ci rechiamo a Tula, capitale Tolteca (altre due ore di viaggio). Vediamo i mitici Atlanti, i guerrieri cosmici toltechi. Tula è la Tollan archetipica, luogo delle origini (non solo dei Maya) nella cosmologia delle tradizioni mesoamericane. Negli scritti di Carlos Castaneda, che espongono la visione del mondo propria delle tradizioni sciamaniche del Messico antico, si afferma che tutte le tribù pellerossa nordamericane odierne sono in realtà discendenti dei Toltechi – che all’arrivo dei conquistadores, dopo essere stati sconfitti, si dispersero nelle zone semidesertiche del nord del Messico e poi via via sempre più a nord. Gli Yaqui, etnia di cui fa parte il leggendario Don Juan (lo sciamano maestro di Carlos Castaneda), scelsero deliberatamente di stabilirsi in zone remote e di difficile accesso, proprio per poter meglio preservare la purezza degli insegnamenti di cui erano custodi. Domenica 13 marzo – Cominciamo col visitare Cuicuilco, enigmatico sito totalmente ignorato dai circuiti turistici. Situato praticamente dentro la metropoli (si vedono grattacieli, stradoni, cartelloni pubblicitari extra-large), la sua particolarità consiste nel fatto che i templi lì sono circolari, cosa rarissima nella Mesoamerica. Alcune delle strutture architettoniche del complesso di Cuicuilco sono semisommerse dalla lava, e un ulteriore elemento di interesse del luogo consiste nel fatto che i geologi hanno opinioni differenti dagli archeologi quanto alla datazione delle strutture del sito: mentre questi ultimi parlano di epoche congruenti con le nostre conoscenze, datando il sito al I sec. D.C., i geologi hanno datato le colate laviche a 7.000 anni fa...!!! Dunque, se la lava è di 7.000 anni fa, allora i templi, che stanno sotto la lava, a quando risalgono? Ecco uno di quegli innocenti quesiti che vengono sistematicamente ignorati dagli studiosi mainstream, ufficiali, dal momento che, se fosse appurata una simile età per le colate laviche, loro dovrebbero rivedere un attimo tutta la storiografia delle civiltà mesoamericane! Procediamo poi verso Calixtlahuaca, due ore e mezza di viaggio. Sito misteriosissimo ed antichissimo, del quale si sa molto poco, dà la sensazione di essere sospeso nel tempo. È uno di quei luoghi ignorati dal grande circuito, che offre la possibilità di sentire la sua energia senza le interferenze tipiche dei siti super-turistici. La piramide più importante del sito ha anch’essa pianta circolare, ed è dedicata al culto di Ehecatl, l’aspetto di Quetzalcoatl come Dio del Vento. Altra caratteristica che rende il luogo assolutamente unico è la presenza di una struttura in pietra che, vista dall’alto, ha la forma inconfondibile dell’Ankh Egizio. Qui troviamo spesso ciottoli e frammenti di vasellame. Lunedì 14 marzo – Ci rechiamo in uno dei luoghi sacri dedicati al culto di Quetzalcoatl, il Serpente Piumato: Xochicalco (letteralmente, Il Luogo dei Fiori). Le attrazioni principali del sito sono un grande campo di gioco della pelota, i bassorilievi raffiguranti il Serpente Piumato, e soprattutto la grotta denominata Observatorio de Quetzalcoatl (N.B.: dobbiamo ancora verificare se l’accesso è tornato ad essere possibile, poiché il sito è rimasto chiuso al pubblico più di due anni per via di un recente terremoto). Il luogo è magico, e nel giorno in cui il sole è allo zenit su quest’area il tubo zenitale praticato sul soffitto della grotta lascia passare, a mezzogiorno, un fascio di luce che sembra una colata di metallo incandescente, tanto è luminoso, abbagliante. Il sito permette di determinare con precisione assoluta il giorno (o meglio i giorni, poiché il sole passa due volte sullo zenit – ma in date diverse a seconda della latitudine) in cui il Sole si trova allo zenit (a perpendicolo) in quella regione. Noi non lo visitiamo nel periodo dello zenit (che è a maggio e a luglio) ma in compenso potremo assistere dal vivo ad un altro effetto di luce ai confini della realtà – ma non vogliamo anticipare di cosa si tratta: sarà una sorpresa mozzafiato per tutti! Martedì 15 marzo – Colazione, check-out dall’hotel e si va all’aeroporto a prendere il volo per Tuxtla Gutierrez, capitale dello stato di Chiapas; da lì proseguiamo in bus o taxi fino a San Cristobal de las Casas. Questa bellissima, tranquilla cittadina coloniale è improvvisamente diventata famosa in tutto il mondo la notte del Capodanno 1994, quando l’EZLN (Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale) prese di sorpresa l’esercito messicano, e si impadronì in una sola notte di mezzo Stato del Chiapas. Ancora oggi, buona parte del territorio chiapaneco è sotto il controllo delle milizie zapatiste e non dell’esercito messicano. Una volta arrivati, prendiamo possesso delle camere dell’Hotel Jardines del Centro, dove risiederemo per due giorni, ci godiamo l’atmosfera della cittadina e facciamo gli... zapaturisti! Mercoledì 16 marzo – Dopo colazione, visitiamo San Cristobal: le sue stradine, le librerie, il pittoresco mercato coperto, le bancarelle degli artigiani chiapanechi, l’imperdibile centro di medicina indigena – dove potremo acquistare rimedi naturali per ogni tipo di disturbo. Nel pomeriggio andiamo a visitare il piccolo paesino di Chamula (mezz’ora di strada), con la sua sensazionale attrazione, la chiesa di San Juan de Chamula, ASSOLUTAMENTE SENZA MACCHINA FOTOGRAFICA – è tassativamente vietato e la gente del posto non è tenera con i trasgressori. È un luogo magico e inquietante: pur essendo una chiesa cristiana con tanto di statue di santi e gran profusione di elaborate composizioni floreali (preparate esclusivamente da uomini), il pavimento è ricoperto di aghi di pino, e le curanderas tengono lì le limpias, cerimonie di pulizia energetica che di cristiano non hanno proprio niente. A Chamula possiamo anche acquistare il copal, incenso maya. Tornati a San Cristobal, abbiamo ancora tempo per visitare il centro storico e fare shopping sulle bancarelle degli artigiani indigeni. Giovedì 17 marzo – Check-out dall’hotel e si parte per la visita al centro cerimoniale di Toninà (2 ore), con la sua gigantesca piramide a nove livelli. Qui si trova lo straordinario Mural de las Cuatro Eras, enorme scultura che rappresenta il succedersi delle quattro ere del mondo secondo la mitologia Maya. Il sito si trova nella Selva Lacandona “occupata e liberata”, zona che è sotto il controllo dell’EZLN (Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale) in seguito all’insurrezione armata del 1994. Terminata la visita a Toninà, ci rechiamo a Palenque (altre 2 ore di viaggio), dove alloggiamo all’Hotel Xibalba. Venerdì 18 marzo – Visita al sito di Bonampak. 3 ore di viaggio nella fitta Selva Lacandona per ammirare dei dipinti murali di eccezionale bellezza, i cui colori si sono conservati straordinariamente bene. La raffinatezza dei murales fa di Bonampak uno dei siti più affascinanti dell’area Maya. È anche uno di quei siti dove non si avventurano in molti, e mantiene intatto il fascino dei centri cerimoniali immersi nella giungla. Ci fa da guida un indigeno Lacandone, l’etnia considerata dagli antropologi come i diretti discendenti dei Maya del Chiapas. Ci fermiamo a pranzare in un posto bellissimo, anch’esso immerso nella selva. Sabato 19 marzo – Visita all’affascinante centro cerimoniale, immerso nel verde. Palenque è IL sito cerimoniale Maya per eccellenza. Qui, nel 1952, nelle profondità del Tempio della Iscrizioni, fu rinvenuta la cripta sotterranea che ospita il sarcofago del mitico Pacal Votan, rimasto nascosto agli occhi del mondo per... 1.260 anni! A fianco al Tempio delle Iscrizioni, nel tempio XIII (...) fu scoperta recentemente la sepoltura della Regina Rossa, vero mistero nel mistero. Recentemente alcuni siti internet hanno diffuso la notizia dell’avvenuto risigillamento del coperchio sulla tomba (scoperta nel 1952), nella cripta sotterranea. Dopo pranzo, trasferimento a Merida (6 ore e mezza), dove alloggeremo presso l’Hotel Caribe (con piscina). Domenica 20 marzo – Partiamo di buon’ora alla volta di Uxmal (1 ora e 20 minuti di viaggio), dove c'è la magnifica Piramide dell'Indovino, struttura i cui spigoli sono smussati e arrotondati; una delle due scalinate è ripidissima, ma è vietato salire. Il sito è molto grande ed è popolato da una gran quantità di iguana. Dopo pranzo visitiamo Mayapan, ultima capitale Maya del periodo post-classico, dove sono state rinvenute le ultime iscrizioni Maya, datate 1441; poi Izamal, anonimo paesino dove però nel 1562 avvenne l’infame rogo di oggetti rituali e codici Maya, e dove sorge una enorme basilica di S. Antonio, costruita sulla base di una preesistente piramide, oggi distrutta. I misteri di Izamal... Lunedì 21 marzo – È il grande giorno! Sveglia prestissimo, ci infiliamo nel pullmino e corriamo a Dzibilchaltun (40 minuti), per essere lì PRIMA dell’alba ed ammirare il gioco prodotto dal Sole che sorge e passa attraverso una finestrella del tempietto alla fine del sito cerimoniale; non è oceanico come Chichen Itzà nel pomeriggio, ma negli anni la popolarità di questo appuntamento è cresciuta! L’effetto ottico si produce SOLO NEL GIORNO DELL’EQUINOZIO, ed è uno spettacolo straordinario; il sito non è molto grande e sarebbe uno dei mille centri cerimoniali Maya abbandonati e dimenticati, se non fosse per l’allineamento archeo-astronomico che determina lo spettacolare effetto di luce. La speciale qualità della LUCE è la grande protagonista della giornata di oggi, e ci guida nella nostra esplorazione. Poi torniamo in hotel a riposarci e a mangiare qualcosa, e nel pomeriggio partiamo per Chichen Itzà (due ore e mezza di guida). Qui c’è la piramide di Kukulkan (nome Maya di Quetzalcoatl) – un calendario di pietra, con i suoi 91 scaloni per lato (4 x 91 = 364, più il tempio in cima 365). Nel pomeriggio si produce il gioco di luce e ombra che disegna un serpente sul corrimano della scalinata nord, che termina a terra con la scultura di un gigantesco serpente piumato con le fauci spalancate. È un bagno di folla, ma è un’esperienza indimenticabile, vero e proprio must del viaggio, che è organizzato in modo da avere questo come l’evento centrale. Votato come una delle ‘sette meraviglie del mondo’, è un sito molto importante, in cui si può apprezzare l’influenza tolteca nell’ultimo periodo Maya. Tra le strutture più importanti spiccano anche l’osservatorio El Caracol e il cenote, specchio d’acqua dolce di rilevanza cerimoniale, in cui venivano sacrificate fanciulle predestinate; sul fondo sono state rinvenute svariate offerte. In serata arriviamo a Valladolid, dove alloggiamo nel lussuoso Ecotel Quinta Regia (5 stelle). Martedì 22 marzo – Visita al sito Maya di Tulum (100 km, 2 ore), tra le iguana mimetizzate e le rappresentazioni del misterioso “Dio Discendente”. Bagno nel Mar dei Caraibi con vista sul tempietto detto El Castillo. Dopo pranzo, sulla via del ritorno, visita al sito Maya di Cobà (40 km, 1 ora), dove si trovano la piramide più alta dello Yucatan e il misterioso Sac-beob, ragnatela di sentieri drittissimi, lastricati, lunghi fino a 150 km, che si congiungono nella plaza del centro cerimoniale. Mercoledì 23 marzo – Visitiamo il Cenote della Marrana, e poi andiamo a Ek Balam, sito aperto al pubblico solo pochi anni fa, in cui spiccano le sculture di due esseri umani alati, innegabilmente dotati di grandi ali – un fatto assolutamente anomalo in un sito Maya. In serata, trasferimento a Merida, dove torniamo ad alloggiare all’Hotel Caribe. Giovedì 24 marzo – Mattinata libera, da dedicare a una passeggiata in cui possiamo inserire la visita al Palacio del Gobernador, dove è esposto un quadro in cui è rappresentato il rogo di Izamal, in cui il vescovo Diego De Landa dette alle fiamme una gran quantità di testi, codici, oggetti rituali, sculture e dipinti Maya. Rimarrà del tempo per fare un po’ di shopping, specialmente per chi vuole acquistare una delle rinomate amache di Merida. Nel pomeriggio andiamo a prendere l’aereo all’aeroporto di Merida alle e arriviamo a Città del Messico alle . Venerdì 25 marzo – Visita ad Acambaro (2 ore di strada), dove visitiamo prima l’abitazione privata in cui il proprietario tiene i sensazionali reperti ‘alieni’ da lui trovati, che potremo anche toccare, sui quali è stato pubblicato recentemente un articolo dalla versione italiana della rivista Nexus. Dopo pranzo, visitiamo l’incredibile museo allestito dal Dr. Waldemar, che ha riunito circa tremila reperti che potrebbero risalire a migliaia di anni fa e che testimoniano, tra l’altro, la coesistenza di uomini e dinosauri – una bestemmia per il mainstream. In serata, tornati nella capitale, andiamo a cena in uno dei ristoranti storici più pittoreschi dello Zocalo e di tutta Città del Messico, Sanborn de los Azulejos, situato in un palazzo d’epoca impreziosito dagli affreschi di Orozco; cenare qui è un’esperienza indimenticabile. Sabato 26 marzo: 4 ore di strada possono sembrare troppe, ma Le meraviglie che vedremo poi a Xiutetelco ne valgono la pena, e lasceranno tutti a bocca aperta. Il museo è pressoché sconosciuto, nessun circuito turistico lo include; ospita pezzi pazzeschi, tra cui spiccano due enormi e pesantissimi teschi di cristallo “impossibili” squisitamente ornati da bassorilievi su tutti i lati – mai visto nulla del genere, neanche alla televisione o al cinema. Domenica 27 marzo: In mattinata, dopo aver fatto il check-out dall’hotel, andiamo a visitare l’incredibile mercato esoterico di Sonora, in città. Dai cristalli agli incensi, dai saponi naturali al Palo Santo, da creme e gel naturali alla bava di lumaca a unguenti all’arnica, dalla moringa all’Albero della Vipera, dagli animali impagliati alle pelli di serpente, dagli oggetti usati dai praticanti della Santeria (compresi spilli, bambole di cera, candele profumate, ecc.) al copal, le bancarelle di questo mercatino sembrano provenire da un altro spazio/tempo. In serata andiamo all’aeroporto e prendiamo tutti quanti il volo IB6402 con partenza alle 20,25 e arrivo a Madrid alle 14,55. Chi va a Milano Malpensa riparte da Madrid con volo IB3254 alle 16,40 e arriva alle 18,55 (del giorno dopo, 28 marzo); chi va a Roma prende il volo ITA AZ63 con partenza da Madrid alle 17,40 e arrivo a Roma Fiumicino alle 20,05 del 28 marzo. Vi accompagneranno: Antonio Giacchetti esperto di Messico e della cultura Maya (vedi CV in seguito) Krisztina Nemeth Healing Voice INFO E REGOLE ANTONIO GIACCHETTI Nato a Bari 63 anni fa, residente a Trullolandia (Cisternino), nella magica Valle d’Itria; avvocato “pentito” (non ha mai esercitato la professione), studioso dei Maya e delle altre civiltà mesoamericane, interprete e traduttore. Dopo aver completato due giri del mondo, realizzando un sogno dell’infanzia, per un totale di sette anni, incontra a Miami (Maya-mi) il libro che tradurrà in italiano, Il Fattore Maya (WIP Edizioni, Bari 1999), formidabile best-seller che cambia per sempre la nostra comprensione della misteriosa civiltà Maya e diventa l’interprete e traduttore italiano del suo autore, il prof. José Argüelles. Partecipa al Seminario di Sette Settimane dei Maghi della Terra nel 1999 in Cile e a partire dallo stesso anno è coordinatore del PAN Italia, struttura organizzativa del Movimento Mondiale di Pace per il Cambio al Calendario delle 13 Lune di 28 Giorni. Cura da 23 anni l’edizione italiana del Sincronario Galattico e amministra il sito www.13lune.it. Dal 2007 organizza e guida viaggi di scoperta e avventura in Messico, Guatemala e Honduras. Nel luglio 2021 la casa editrice Verdechiaro pubblica la sua ultima fatica, la traduzione italiana di REGINA – 2 OTTOBRE NON SI DIMENTICA, capolavoro assoluto della letteratura messicana, di Antonio Velasco Piña. Krisztina Nemeth è una cantante lirica professionista ed insegnante di canto, laureata all’ Università di Musica ed Arti Rappresentative di Graz (A). Durante la sua prestigiosa carriera nel Mondo della Lirica, a Dicembre 2012 scopre di essere un Medium della Voce - Healing Voice. Da quel momento in poi la sua vita cambia e si dedica totalmente allo sviluppo di questo suo dono, lavorando con migliaia di persone per mezzo di sessioni individuali, di gruppo, seminari e Healing Tours; ritiri con l'obiettivo di condividere Healing Voice e migliorare la qualità delle loro vite. Krisztina ha cantato con il suo canto guarigione -Healing Voice- a molte personalità di rilievo come Masaru Emoto (colui, che ha scritto la prefazione del libro di Krisztina), Angaangaq, Kiara Windrider, Daniel Meurois. Collabora con diversi medium internazionali conosciuti del calibro di Chris Drew, Bill Coller, Andrew Byng, Sue Rowlands, Franca Boso e con il ricercatore Daniele Gullà. Krisztina è stata invitata a molti congressi nazionali ed internazionali come "The Circle of Life" (I-2013,2014), "Psicomedicina Quantistica" (I-2014), "Lebenskraftmesse" (CH-2015), "Open Spirit" (CH -2015), "Il movimento della speranza" (I-2015,2016), "Convegno di Parapsicologia" (I-2016), "Wohlfuehl-Tage"(CH-2016,2017,2018,2019,2020), Happiness-Messe (D-2016), "Bliss Yourself" (CH-2016), "Oltre la vita" (I-2017,2020), "La vita, il mistero,l' invisibile" (I-2019), "Armonia e Benessere"(I-2019), "Voci dello spirito" (I-2019), "Il decimo chakra" (I-2019).Ideatrice e organizzatrice del congresso esperienziale: "Frequencies" a Trieste. (I-2018, 2019,2021). Krisztina porta Healing Voice in diversi paesi nel Mondo, come USA (New York, Lily Dale, New Jersey, Washington, Florida), Sud Africa (Cape Town), Svizzera, Austria, Italia, Spagna, Tibet, India, Bali, Mauritius,Hawaii. Il suo primo libro Healing Voice- Il suono guaritore del canto medianico (Settembre 2014) è stato pubblicato dalla Verdechiaro Edizioni ed anche in inglese ed in tedesco e scaricabile come e-book. Ha pubblicato, con Quantic Records i CD “Clouds Project”(2013) e “Healing Voice - Earth” (2014). I suoi CD "Healing Voice - Water" (2015) e "Healing Voice - Fire"(2016),"Healing Voice - AIR-Unconditional Love"(2017) sono stati registrati per la guarigione universale. In primavera 2019 è stato pubblicato il suo secondo libro "La donna che iniziò a cantare" (Edizione Verdechiaro). Il progetto CD SEVEN - Sette passi verso te stesso (2019) in collaborazione con Carlo Lesma è stato pubblicato in autunno 2019. Il suo nuovo CD Healing Voice EMOTIONS è ascquistabile come download. Il nuovo CD "Home" verrà pubblicato a Dicembre 2021, inoltre un App dove Healing Voice potrà essere ascoltato in qualsiasi momento. Si diploma in "Guarigione spirituale e trance healing" in Svizzera (2015 Giugno) ed approfondisce i suoi studi in medianità ed in Trance Healing presso la Scuola di Spiritualismo e di Scienze Psichiche dell’ Arthur Findlay College a Stansted in Inghilterra.